Scrittore · Livorno, 1965
Giallo · Noir · Romanzo storico · Fantascienza · Narrativa
Scopri i libri“Sono convinto che in ogni vita ci sia qualcosa che vale la pena di raccontare. Basta trovare le parole giuste.”
Chi è
Francesco Pantani nasce a Livorno il 6 maggio 1965. Scrive per passione, con quella costanza silenziosa di chi racconta perché non può fare altrimenti.
Il suo universo letterario si muove tra il noir urbano, il romanzo storico, la distopia e la narrativa di carattere, con un occhio sempre attento alla psicologia dei personaggi. Protagonista ricorrente della sua narrativa è il commissario Invernizzi — un uomo disilluso, malmostoso, profondamente umano — che torna di libro in libro con una voce sempre riconoscibile.
Ha pubblicato con Youcanprint, A.L.A. Libri (Associazione Liberi Autori di Livorno) e Edizioni ETS.
Catalogo completo — 20 titoli
Youcanprint
Invernizzi e Angelica in un inseguimento nei meandri della mente umana, dove si annidano paure e tarli difficili da tenere a bada.
La ragione, che giustifica e sostiene gli atti degli umani, non comprende l'assenza, il vuoto che è il suo stesso contrario. L'impossibilità di mettere in relazione le azioni che compiamo con la nostra volontà priva esse stesse di senso ma non ci libera dalle conseguenze. La follia non si giustifica ma lo stesso ci perseguita con le sue colpe. È come una gabbia di vetro in cui ci si agita nudi, privi di ogni pudore. Tutti vedono e giudicano, all'ombra delle proprie certezze e non capiscono che non se ne può uscire. Non se ne esce. Stavolta Invernizzi e Angelica ci guidano in un inseguimento che non si volge nelle strade trafficate di Milano ma nei meandri della mente umana, dove si annidano i nostri tarli, le paure, ospiti indesiderati e molesti difficili da tenere a bada.
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Elia Harper ha la passione per i libri antichi. Nel negozio ereditato ce ne sono alcuni di cui nessuno conosce l'esistenza. O quasi.
È stato definito un Urban Fantasy for Young Adult, una ennesima sfida per l'autore, un romanzo intrigante che affonda le radici nella Storia e sconfina nella Magia. Elia Harper ha la passione per i libri, specialmente per quelli antichi e nel negozio che ha ereditato ce ne sono alcuni di cui nessuno conosce l'esistenza. O quasi.
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I muri più alti nascono nella nostra testa. Finché non riusciamo ad abbatterli non saremo mai veramente liberi.
Che cos'è l'amore? Che cosa si cerca in un rapporto, se non la comprensione, la condivisione, il sentire comune, il dialogo, la confidenza? Il sesso, che viene prima, è una cosa senza importanza. Diventa uno strumento di unione perfetta solo quando esprime tutto il resto: il rispetto, la stima, la compassione, intesa come sentire comune, avere la stessa passione, nello stesso momento, per la stessa cosa. Ecco cos'è l'amore, quello vero, quello che resiste al tempo. Il muro serve a proteggere ma limita gli orizzonti. E i muri più alti nascono nella nostra testa, retaggio di pregiudizi ed educazione familiare. Finché non riusciamo ad abbatterli non saremo mai veramente liberi. Giacomo è un bambino come tanti, convinto che il proprio futuro debba essere costruito sulle basi di quei principi che i genitori gli hanno insegnato, di quello che ci si aspetta da lui, di quello che gli altri vogliono che lui sia, incapace di accorgersi che la felicità è a portata di mano.
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Riko vive da sola. La sua Unità Abitativa comincia a darle risposte strane. Non è fantascienza: il futuro è domani.
Riko vive da sola nel suo piccolo appartamento, fa un lavoro alienante e non parla mai con nessuno se non col proprio impianto domotico. Ma un giorno la sua Unità Abitativa comincia a darle delle risposte strane… Ambientato in un futuro distopico in cui l'Intelligenza artificiale gestisce ogni aspetto della vita, Riko, suo malgrado, diventerà la speranza di restituire al mondo il suo aspetto umano. No, non è fantascienza. Ogni tipo di tecnologia citata in questo racconto esiste già oggi. Il futuro è domani. È il paradosso portato alle estreme conseguenze che crea la distopia. Partendo da 1984, passando da Fahrenheit 451 fino a Matrix.
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La vera protagonista di tutti questi racconti è la morte. Non esiste forse cosa più assurda?
Tutto sembrava distrutto, tutto dissacrato, non c'era più speranza. Possibile che tutti il dolore del mondo confluisse in quelle storie? Non c'era l'amore salvifico, il conforto dell'amicizia, il nido della famiglia. Tutto era tenebra. Fuori era buio e anche dentro. Ma qualcuno restava ancora, affascinato dall'ignoto o attanagliato dalla paura. Come bambini nell'oscurità rimanevano immobili, cercando persino di non respirare in attesa che li prendesse il sonno o tornasse la luce. Ma il peggio doveva ancora venire. La vera protagonista di tutti questi racconti è una sola: la morte. Non esiste forse cosa più assurda? Se questo vi spaventa è meglio che non cominciate neanche. Incubi, angosce, visioni, ricordi. Tutto compone questa raccolta, come un puzzle il cui risultato è l'immagine stessa della vecchia mietitrice, e ogni pezzo è un passo verso il suo esorcismo. Perché, alla fine, non è forse la morte stessa che dona senso alla vita?
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New York: per ognuno che emerge c'è qualcuno che affonda. Tutta gente che ha fame — di affetto, di un tetto, di un sorriso.
C'è un mondo sommerso di persone che vivono delle briciole della società civile. Persone normali che un piccolo inciampo, una piccola pietra sul loro cammino, ne devia la strada fino a farle cadere nell'oblio. Un oblio in cui noi siamo disposti a lasciarle per sempre, come persone inutili. Non prendono parte al processo produttivo, non creano ricchezza, sono solo un peso per la società. La società che abbiamo creato e che è disposta ad ospitare solo chi può pagare, la società che annovera solo due classi: quella dei produttori e quella dei consumatori e se non sei in una di queste non interessi a nessuno. Uno dei posti del mondo in cui questo contrasto stride di più è sicuramente New York. La capitale del consumismo, il luogo per eccellenza in cui si realizza il Sogno Americano. Ma per ognuno che emerge c'è qualcuno che affonda, qualcuno per cui quel Sogno può diventare un incubo. Tutta gente che ha fame. Fame di affetto, di un tetto, di un pezzo di pane, di un sorriso.
Youcanprint
Un ex agente del Mossad, un ragazzo scomparso, una caccia che si snoda per tutta Europa. Chi reclamerà giustizia per l'onore di Israele?
Nell'antico diritto ebraico il Go'el, il vendicatore del sangue, era il parente prossimo dell'assassinato su cui gravava il dovere di vendicarlo, fino a chiedere la vita dell'omicida in riscatto del proprio onore. L'Antico Testamento ne parla come difensore della propria famiglia, su cui grava l'onore di tutto il gruppo di cui fa parte, fino a diventare, nel Talmud, il redentore di tutto il popolo di Israele. La guerra in medio oriente è diventata una faida tribale che si trascina da oltre settant'anni e che ormai ha raggiunto i connotati di un genocidio, vista la sproporzione delle forze in campo. È difficile credere che tutto il popolo di Israele sia disposto a nascondersi dietro la facciata dello scontro di civiltà. E allora chi reclamerà giustizia per vendicare l'onore di Israele, non quello offeso il sette ottobre 2023, ma quello infangato dai suoi stessi capi politici? Un ex agente del Mossad, un ragazzo scomparso, una caccia che si snoda per tutta Europa coinvolgendo i servizi segreti di mezzo mondo con un unico obiettivo: fermare il Go'el. Questo non è un romanzo storico, il racconto inizia il 15 aprile del 2024, è tristemente attuale.
A.L.A. Libri
La storia di Giovanna d'Arco nel momento del suo martirio, in tutta la sua grandezza e fragilità.
Il carro tirato da un bue magro fece il suo ingresso lentamente sulla piazza di Rouen tra due ali di folla a stento tenuta a bada dai soldati. Si sarebbero dovuti accontentare di vederla da lontano. Si fermò davanti al patibolo attorno al quale erano state sistemate le fascine. Alcuni soldati stavano ancora spargendo l'olio sulla legna per farla ardere più in fretta. La ragazza venne fatta scendere, aveva le mani legate dietro la schiena e indossava solo un lungo camicione di lino. Adesso sarebbero stati contanti: non portava più quegli abiti da uomo che l'avevano protetta negli ultimi due anni. Ma nonostante questo non sembrava una donna, così esile e minuta assomigliava più a una bambina. La condussero al luogo della sua morte, la legarono al palo di legno, il suo ultimo sostegno, e le tolsero il cappuccio.
Youcanprint
La vacanza del commissario Invernizzi è giunta al termine, ma l'incontro con la morte gli lascerà un ricordo indelebile.
Silvia raccolse il corpicino dall'acqua dove giaceva bocconi. Nonostante i vestiti inzuppati era leggerissimo. Con la faccia stravolta dal dolore lo passò al commissario che cadde seduto sullo scoglio col bambino fra le braccia. Piangeva e guardava Silvia poi di nuovo il bambino, la faccia emaciata, le labbra livide, gli occhi chiusi, l'acqua che grondava dai suoi vestiti. Lo strinse a sé alzando gli occhi al cielo. Fu come se una tenaglia gli serrasse la gola, quel piccolo bocciolo non ancora aperto alla vita era il ritratto stesso della morte. La vacanza del commissario Invernizzi è giunta al termine, ma l'incontro con la morte gli lascerà un ricordo indelebile. Un piccolo migrante innocente, che ha l'unica colpa di essere nato nel posto sbagliato, di avere una madre troppo bella, di essere costretto a fuggire dalla miseria. Storie di migranti, di bestie feroci, di uomini senza scrupoli. Che fine ha fatto l'umana pietà?
A.L.A. Libri
Il commissario prigioniero del suo passato: giallo e indagine serrata, ma l'atmosfera è irreale — tra pochade e teatro dell'assurdo.
Eccolo qua, il nostro commissario, prigioniero del proprio passato, di una storia surreale, raccontata sopra le righe, in un affastellarsi di battute, tormentoni e situazioni assurde. Il giallo c'è, ci sono il morto e l'assassino e un indagine serrata, ma il risultato è comico e l'atmosfera irreale, a cavallo fra la pochade e il teatro dell'assurdo.
Youcanprint
Invernizzi in vacanza. Un cadavere sotto la sabbia. Non riesce a non fare domande. Troppe.
Il commissario Invernizzi è in vacanza, ma non riesce a sfuggire al suo destino da sbirro. Così, quando viene ritrovato un cadavere sotto la sabbia, non riesce ad esimersi dal fare domande. Troppe. La verità è sepolta assieme alla povera vittima, ma lui comincia a scavare. Un quadro dipinto a tinte vivaci, estive, in cui personaggi, sapori e tramonti escono fuori come macchie di colore, regalandoci un panorama vivo, ironico e struggente allo stesso tempo.
Youcanprint
Nel 2058 gli stati europei hanno votato la creazione del Califfato d'Europa. Un futuro distopico che nasce dalle migrazioni di oggi.
Tutti gli uomini sono creati uguali, hanno due occhi per vedere, una bocca per parlare e un cuore per amare. La differenza sta nella loro mente, dieci miliardi di persone che pensano ognuno in maniera diversa dall'altra: è questa la ricchezza. Le grandi migrazioni verso l'Europa di persone perseguitate dalla guerra e dalla fame, hanno fatto aumentare in maniera esponenziale il numero dei musulmani che abitano il nostro continente. Ma l'Islam non è solo una religione, esso coinvolge tutti gli aspetti della vita dei fedeli e ben presto le esigenze di queste persone di professare la loro religione e vivere secondo le loro regole, hanno avuto bisogno di essere tutelate e sono nati i primi movimenti politici di stampo mussulmano e, dopo poco, i primi governi a guida musulmana. Nel 2058, gli stati europei hanno votato all'unanimità la creazione del Califfato d'Europa, sotto la guida illuminata del Califfo Sulayman Ab Alwatan che, quattro anni dopo, ha introdotto la Sharia e il calendario islamico in tutto il Califfato. Un romanzo fantapolitico ambientato in un futuro distopico in cui una nuova dittatura di stampo Islamico ha cancellato la bellezza e l'amore contenuti nel Corano. Restano solo menzogne e violenza. Ma la verità è chiusa in un diario, chi lo possiede ha in mano il destino dell'Europa e l'onere è toccato a una giovane ragazza di Berlino il cui futuro s'intreccia con quello del suo paese. È il 1549.
Youcanprint
Invernizzi indaga sull'omicidio di una ragazza. Ma dovrà anche fare i conti col suo passato e con la verità sulla morte di sua moglie.
Il commissario Invernizzi ritorna sulla scena per indagare sull'omicidio di una ragazza. Tutto sembra girare intorno a un divano coperto di Swarovski. Ma Paolo Invernizzi dovrà fare i conti con il suo passato, scoprire la verità sulla morte di sua moglie che non è la stessa che per oltre trent'anni gli avevano fatto credere. L'apparenza va in frantumi, l'immagine inganna, riprodotta all'infinito da mille pezzi di vetro, come in un caleidoscopio, come la superficie di un divano fatto di mille diamanti. Un letto di diamanti.
Edizioni ETS
Prima Guerra Mondiale: il Servizio Segreto Italiano indaga su misteriosi sabotaggi. Una storia di spie e patriottismo, realmente accaduta.
Il 27 settembre del 1915, poco dopo l'ingresso nel conflitto mondiale da parte dell'Italia, la più bella e potente nave della Regia Marina cola a picco nel mentre è ancorata nel porto di Brindisi portando con sé quattrocentocinquantaquattro marinai. Il due agosto dell'anno successivo la stessa sorte tocca alla Leonardo Da Vinci, alla fonda nel mar piccolo di Taranto con duecentoquarantanove perdite. Misteriosi incidenti si susseguono su tutto il territorio nazionale distruggendo installazioni civili e militari. Il neonato Servizio Segreto Italiano è privo di uomini e risorse. Il delicato compito di scoprire chi si cela dietro questi sabotaggi è affidato al Tenente di Vascello Pompeo Aloisi. Con una squadra quanto mai eterogenea, formata da irredentisti, marinai e operai civili sceglierà la via più pericolosa ma anche la più radicale per portare a termine il suo compito. Una storia realmente accaduta più di cento anni fa. Una storia di eroi nazionali, una battaglia combattuta lontano dalle trincee della prima guerra mondiale. Una storia di spie e operai uniti dal patriottismo e dall'irredentismo che animavano un paese molto diverso da quello che oggi conosciamo.
Youcanprint
Personaggi che si raccontano, mettono a nudo la propria anima. Amore, rabbia, miseria — sentimenti senza pietà, senza giudizio.
Storie, persone, vita. Vi è mai capitato di osservare qualcuno in una sala d'aspetto, per strada, su un autobus, cogliere una frase e immaginare quale possa essere la sua vita, quali segreti custodisca la sua esistenza? Gli Autoritratti contenuti in questo libro sono esattamente questo. Ognuno dei personaggi si racconta, mette sul tavolo le proprie carte, mette a nudo la propria anima. Amore, rabbia, miseria, i sentimenti si susseguono senza pietà, senza giudizio, senza contraddittorio. Vincitore del premio «Il fascino del racconto» 2017, già pubblicata nell'antologia del premio, questo sensibile affresco di uno spicchio dell'umanità trova adesso una nuova veste editoriale.
Youcanprint
Invernizzi torna a casa sulla sedia a rotelle. Più malmostoso che mai, affronta una vita che non assomiglia a niente di quello che ha conosciuto.
«Ormai siamo nell'era della felicità ad ogni costo.» Chi ha letto L'inganno del sesso e ha pensato che Paolo Invernizzi fosse finito si sbagliava. Il commissario torna a casa, più malmostoso e deluso che mai, costretto ad affrontare una vita nuova sulla sua sedia a rotelle, una vita che non assomiglia a niente di quello che ha conosciuto fino ad ora. Inganni e tradimenti assumono una luce diversa se visti da un'altra prospettiva, ma lo fanno anche gli affetti. Le difficoltà affinano la sua sensibilità, nonostante sia diventato, ormai, un uomo a metà. Ma la sua umanità è rimasta integra, il suo senso di giustizia intatto e il vecchio sbirro non si arrende di fronte a niente.
A.L.A. Libri
Un noir che affronta il tema della violenza degli uomini sulle donne in un'ottica insolita e fortemente drammatica.
L'autore del romanzo, che si colloca nel novero dei "noir", affronta in un'ottica insolita e fortemente drammatica il tema della violenza esercitata dagli uomini sulle donne, quasi sempre prive di possibilità di autodifesa. La storia si sviluppa intorno a vicende diverse di cui sono vittime giovani donne. Quest'ultime troveranno solo nelle persone del loro stesso sesso la solidale comprensione e il sostegno morale e materiale che le aiuterà a sottrarsi al massacro.
Youcanprint
Marco De Palma si sveglia accanto al cadavere di una ragazza nuda. Il commissario Invernizzi indaga — un noir che farà leva sulle pulsioni più segrete del lettore.
Marco De Palma si sveglia accanto al cadavere di una ragazza nuda. Si ricorda solo della sbronza della sera prima e di avere una moglie e una figlia. Chi era quella donna? Com'era arrivata lì? Le risposte sembrano scontate anche per il commissario Invernizzi, un uomo disilluso dalla vita che gli ha rubato sia l'amore che la passione per il suo mestiere. Sarà Anna, la moglie di Marco, a dare impulso alle indagini affiancando il commissario, meno che mai convinta della colpevolezza del marito. Accanto a quella donna affascinante Invernizzi ritrova la propria autostima e sente risvegliarsi dentro di sé il vecchio sbirro. È un romanzo di svolta per l'autore che si addentra in un terreno a lui finora sconosciuto. Il risultato è una storia forte, un pugno allo stomaco, un noir che farà leva sulle vostre pulsioni più segrete, pagina dopo pagina, fino alla nausea. Questo libro o si odia o si ama. Ma dov'è il confine?
Youcanprint
Pietro, studente liceale, si lascia trascinare nei gruppi extraparlamentari di sinistra. Gli anni '77 e '78 vissuti da due giovani ventenni.
Pietro frequenta il penultimo anno di liceo ed è convinto di poter cambiare il mondo. È convinto che gli studenti e gli operai possano dare la spallata definitiva ad un sistema corrotto ed ipocrita incapace di rappresentare i veri bisogni del paese. Così si lascia coinvolgere dalla attività dei gruppi extraparlamentari di sinistra che sempre più lo guidano verso la lotta armata. Anche Chiara, sua sorella, sta cercando di capire cosa vuole fare della propria vita. Forse per questo si è iscritta a filosofia. Anche lei, suo malgrado, si trova coinvolta nella lotta studentesca dalla quale cerca di fuggire con tutta la sua forza cercando rifugio nell'amore. Ma il suo uomo nasconde un segreto... Seguito ideale di "Sotto l'olmo", questo romanzo ripercorre la storia di due degli anni più tragici per il nostro paese, il '77 e il '78, vissuti attraverso gli occhi dei due protagonisti appena ventenni per i quali amore e morte si intrecciano con le vicende storiche.
Youcanprint
Due fratelli attraversano la propria adolescenza sullo sfondo dell'ultima guerra. Filo conduttore: l'amore, sia terreno che divino.
Due fratelli attraversano la propria adolescenza sullo sfondo dell'ultima guerra. In un periodo storico ricostruito con rigore, la storia si snoda in un alternarsi di vicende che sembra solo frutto dalla fervida fantasia dell'autore, ma che in realtà è tratto da storie di vita vissuta. Quello che fa da filo conduttore, che sostiene i protagonisti, nonostante la Storia si accanisca contro di loro, è l'amore, sia quello terreno che quello divino, con un tramite tra l'uno e l'altro.
Riconoscimenti
Premio della Giuria — Narrativa edita
Concorso «La Città di Murex», Gruppo Scrittori Fiorentini. Per Dafne — la soluzione.
Primo Premio — «Il fascino del racconto»
Concorso A.L.A. Livorno. Racconto Autoritratti, le storie degli altri. Pubblicato in antologia.
Finalista — «Il Magnifico Lettore»
Concorso per romanzi editi. Sotto l’olmo tra i finalisti.
Primo Premio — «Il fascino del racconto»
Concorso A.L.A. Livorno. Racconto Calcio di Punizione. Pubblicato in antologia.
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